Comportamento e Psicologia

Il pessimismo del cane

Alcuni cani si comportano in maniera pessimista: analizziamo le ragioni e scopriamo come intervenire per risolvere il problema

Francesca

Ultimo aggiornamento: 27 Giugno 2017 | 2 minuti di lettura

Il pessimismo nel cane, secondo uno studio della Bristol University, è associato all'ansia da separazione.
I cani subiscono molto il distacco dal loro padrone e mostrano disagio, con tutti i comportamenti ad esso correlati: vocalizzi, distruzioni, stati d'ansia, ecc.
In sostanza i cani che se lasciati soli dimostrano di essere maggiormente in difficoltà, fanno in media previsioni più orientate al pessimismo.

Il cane ha bisogno di stare con noi perché la sua identità non è individuale ma collettiva. La partecipazione alla vita del gruppo, la condivisione di esperienze e situazioni, la possibilità di dare il proprio contributo nella vita di tutti i giorni sono aspetti fondamentali per il suo benessere e per il suo equilibrio psicologico e relazionale.

Adottare un cane non significa solo nutrirlo, offrirgli una cuccia o un giardino, ma farlo partecipe della nostra vita condividendo con lui tempo ed esperienze.
La scelta di vivere con un cane deve essere quindi ponderata con grande responsabilità. Oltre a cercare un’affinità elettiva con l’animale, è necessario essere consapevoli delle necessità fisiche, emotive, affettive e relazionali dell’animale stesso.

Cane triste

Le persone che convivono con un cane, spesso non sono in grado di capire il significato dei segnali e delle sue manifestazioni comportamentali.
Per poter instaurare una corretta relazione uomo-cane è invece necessario acquisire cognizioni sulle caratteristiche fisiche, etologiche e comportamentali della specie ed imparare a comprenderne il linguaggio non verbale.

Il rispetto e l’amore per i cani derivano, infatti, dalla lunga storia insieme, ma anche dalla conoscenza di questi insostituibili compagni.
Per vivere in maniera completa e soddisfacente il rapporto con il nostro amico a quattro zampe è necessario tenere sempre presente che il cane ha una propria soggettività e che per sua natura è un animale collaborativo.
Da ricordarsi che la cura, il rispetto delle caratteristiche etologiche e la tutela dei nostri animali, sono doveri morali, oltre ad essere precisi obblighi giuridici.

I cani sono esseri senzienti: provano piacere e dolore, hanno emozioni e bisogni la cui frustrazione provoca disagio, sofferenza, difficoltà fisiche ed emotive.
Gli studi e le ricerche scientifiche oggi accertano che i cani sono capaci di processi cognitivi complessi. Essi possono infatti attribuire significato agli eventi, avere aspettative (rappresentazioni sui possibili eventi futuri), costruirsi mappe mentali dell’ambiente e del territorio in cui vivono ed ancora costruirsi rappresentazioni mentali dell’insieme delle relazioni che hanno con gli altri individui.
Grazie a queste scoperte, e con l'aiuto di un esperto, possiamo perciò intervenire per risolvere eventuali problemi legati all'ansia da separazione, evitando che il cane si comporti in maniera pessimista.

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